Il costante inserimento di Omega 3-6-9 nella dieta quotidiana, contribuisce al mantenimento:

– dei livelli normali di colesterolo nel sangue;
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– della normale funzione cardiaca;
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– della normale capacità visiva;
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– della normale funzione cerebrale
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Numerosi studi scientifici dimostrano che gli acidi grassi insaturi possano essere utili nel trattamento di diversi disturbi patologici e comportare i seguenti effetti benefici:

rafforzano il cuore e stabilizzano la pressione sanguigna;
stimolano il metabolismo;
aiutano a perdere peso;
aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue;
aiutano a prevenire stitichezza ed irritazione nel colon;
favoriscono il trasporto dei nutrienti nella circolazione sanguigna;
regolano i livelli di glucosio nel sangue;
in gravidanza, favoriscono lo sviluppo del cervello del feto;
migliorano l’assorbimento del calcio;
migliorano lo stato di salute generale e rafforzano il sistema immunitario;
aiutano a ridurre e/o prevenire l’ipertrofia prostatica;
favoriscono i trattamenti per l’asma;
aiutano a ritardare il processo di invecchiamento.

Grassi? Mica male!

Quando si sente parlare di olio e grassi, immediatamente si pensa a qualcosa da cui stare attenti, se non proprio da evitare.
In realtà non è sempre così, gli acidi grassi possono invece essere ottimi alleati del benessere quotidiano, nonché necessari per il nostro organismo.

I grassi si trovano in quasi tutti gli alimenti che si assimiliamo quotidianamente e sono chiamati anche lipidi. L’organismo umano può sintetizzare tutti gli acidi grassi tranne due:

• l’acido alfalinoleico (o linolenico) (C18:2, w6) della famiglia degli omega 6, e
• l’acido linolenico (C18:3, w3) della famiglia degli omega 3.

Da questi grassi, comunemente indicati come EFA (Essential Fatty Acid), l’uomo è in grado di sintetizzare tutti gli altri polinsaturi, tramite enzimi che consentono di allungare la catena carboniosa, ottenendo due serie di composti: gli acidi grassi polinsaturi della famiglia degli omega 6 e quelli della famiglia degli omega 3.
Queste molecole rivestono un’importanza fondamentale per la salute dell’organismo, in quanto svolgono importanti funzioni per:
• la crescita;
• la produzione di energia;
• la salute della membrana cellulare in quanto costituenti dei fosfolipidi e di quella dei mitocondri;
• la sintesi dell’emoglobina;
• la funzione sessuale e la riproduzione;
• alcune patologie della pelle;
• una miglior tolleranza dei carboidrati nei diabetici;
• una riduzione di colesterolo totale e di quello dannoso (LDL);
• come precursore degli eicosanoidi, i mediatori chimici a livello cellulare.

Gli acidi grassi si dividono in due grandi famiglie:

Saturi (generalmente di origine animale)
Insaturi (generalmente di origine vegetale)

Questi ultimi si dividono a loro volta in:

Monoinsaturi (un solo doppio legame Carbonio-Carbonio)
Polinsaturi (più doppi legami Carbonio-Carbonio)

Nell’alimentazione umana gli acidi grassi hanno un ruolo importante ed insieme a glucidi e proteine svolgono un’azione ed una funzione strutturale ma soprattutto energetica.
In una alimentazione sana ed equilibrata “si ritiene” dovrebbero essere assimilati grassi delle tre differenti specie in parti uguali. Quindi:

1/3 di grassi saturi,
• 1/3 di monoinsaturi
• ed infine un 1/3 di polinsaturi

Come vengono assunti normalmente?

• grassi saturi (palmitico, palmitoleico, stearico …) ogni volta che si mangiano derivati del latte (formaggi-yourt-mozzarella ect..), i salumi (prosciutto-salame etc..), la carne;
• i monoinsaturi quando si utilizza l’olio extra vergine di oliva, che è ricco di acido oleico (C18:1), l’olio di colza, l’olio di girasole ad alto contenuto di acido Oleico, le oleine di palma etc… ;
• i polinsaturi (linoleico C18:2, linolenico C18:3) quando si mangiano prodotti da forno (biscotti, merendine, dolci etc..), la maionese e le dressing, i sottoli, perché generalmente nella loro preparazione si usano gli oli di semi (olio di girasole, mais, soia, arachide, etc…).